Laser Diodo

Il laser a diodo funziona sfruttando l’emissione di un raggio monocromatico, che risulta molto meno aggressivo sulla melanina rispetto ad altre tecniche.

Quando la luce diventa calore, ecco che il follicolo pilifero viene eliminato del tutto: il merito è dell’innalzamento della temperatura esclusivamente di quella specifica zona del corpo.

Il laser diodo sfrutta la fototermolisi selettiva: è questa la garanzia di come l’azione di questo macchinario non sia solo indolore, ma anche priva di controindicazioni.

L’energia del laser diodo diventa incisiva quando i peli si trovano nella fase di “anagen”: in questi casi i trattamenti sono molto rapidi e portano subito a degli ottimi risultati, mentre quando i bulbi piliferi non hanno ancora raggiunto tale “livello”, allora sono necessarie quantomeno sei sedute per poter giungere ad buon risultato.

Laser al diodo e luce pulsata hanno in comune l’obiettivo finale, ovvero eliminare definitivamente i peli, ma lo raggiungono con processi diversi.

Se la luce pulsata punta tutto sull’effetto termico per rimuovere i peli, il laser diodo svolge la sua azione direttamente sul bulbo pilifero in fase anagen, emettendo un raggio monocromatico.

Questo differente approccio permette, con la tecnica del laser a diodo, di ridurre il numero di sedute: è sufficiente pensare come la luce pulsata abbia bisogno di almeno 10-13 sedute e il pericolo è quello di andare a causare delle ustioni a livello della cute se il macchinario non fosse stato impostato in modo corretto oppure abbia qualche problema di funzionamento.

Invece, il laser raggiunge questo obiettivo senza provocare né dolore né scottature, visto che questi macchinari sono dotati di manipoli di raffreddamento integrati.

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